Fatti e disfatti quotidiani

Le faide da ufficio

La bella stagione è ormai alle porte,(o quasi) anzi, chi dovesse incontrare la signorina estate la mandi pure  dalle mie parti…
Ah l’estate…le giornate si allungano, più luce, meno vestiti addosso e caldo, tanto caldo (si spera anche quest’anno).
Un pericoloso fenomeno si diffonde e si estende a macchia d’olio negli uffici di tutta Italia…la faida da condizionatore!!!
C’è chi è totalmente contro e non vuole sentire  ragioni, la sola parola  “c-o-n-d-i-z-i-o-n-a-t-o-r-e” incute un’aspra reticenza fino a far crescere una tensione tale da dividere in fazioni, stile contrade senesi…
Da un lato abbiamo quindi chi già da aprile appena intravede un raggio di sole, di default inizia a schiumare letteralmente di caldo e chi, dall’altra parte preferisce far crescere distese di mangrovie con microbi annessi che prendono le dimensioni di un cocker (allevandoli anche come simpatici animaletti da compagnia).
Ho omesso un dettaglio: la faida da condizionatore è regolarmente preceduta da quella per le finestre aperte..che bella brezzolina che si crea quando si aprono strategicamente le finestre giuste…tale idillio è puntualmente interrotto dalla piattola di turno che deve chiudere la finestra e poi chiedere “vi dispiace se chiudo?”, “ma no figurati, grazie per avermelo chiesto (dopo)”le maniere oxfordiane la fanno da  padrona…
Tornando al condizionatore, questo mostro della tecnologia è capace di creare un tale scompiglio da sconvolgere addirittura l’assetto aziendale di scrivanie e posizioni…transumanze vere e propire hanno avuto luogo sotto i miei stessi occhi, idilli spezzati, gente con lo scialletto della nonna, reparto sistemi dilaniato dal calore per accontentare la vulvas aurea di turno che deve per forza indossare la canottierina da baywatch e guarda caso ha freddo…
E cosi l’azienda diventa un piccolo micromondo, composto da tanti microclimi in base ai quali si individuano i colleghi che hanno trovato un giusto compromesso, e coloro che fanno muro fino alla morte.
Si passa dall’era glaciale alla foresta tropicale corredata di hammam e scimmie urlatrici, la gente si adegua a tal punto che si sposta da un punto all’altro  con le liane che nel frattempo, grazie al clima favorevole, arredano l’ufficio.
A questo punto, la necessità aguzza l’ingengo e cosi, numerose strategie vengono messe in atto:
– l’eroe del giorno che arriva con largo anticipo e raffresca l’ambiente prima di soggiornarvi;
– lo scotch sugli interruttori che scoraggia i male intenzionati allo spegnimento di quei cattivoni che incutono tanto timore…i condizionatori appunto.
Spesso la faida del condizionatore diventa un gioco dell’estate, una sorta di tormentone che caratterizza la bella stagione e ne sugella il progredire…
Quando finalmente si trova il giusto compromesso, parte la stagione dei monsoni ed è arrivato l’autunno…

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