Fatti e disfatti quotidiani

Dieta: la carica del vabbè e l’energia del c’ho provato

Una cosa è certa, per seguire a puntino una dieta, è necessario chiudersi in un eremo e approfittare di un momento disastroso della propria vita sentimentale, altrimenti posso affermare con assoluta certezza che no, la dieta Signori non è compatibile con la vita. E’ una certezza e io ne sono la prova evidente.

Per argomentare dobbiamo definire due termini, partiamo da quello più dolente: DIETA.
Dieta = privazione, sacrificio e sofferenza. Chi di voi ha davvero voglia di soffrire?
Andiamo a monte: un giorno qualcuno inventò che avere la forma di un fenicottero con una scopa nel…deretano e una retromarcia come taglia di reggiseno, fossero simbolo di estrema bellezza, anzi LA BELLEZZA per antonomasia.

Da quel momento tutti si arrabattarono per escogitare utili strategie e diventare il più possibile simili a fenomeni da denutrizione, esiste la dieta a zone, la dieta dissociata la dieta della patata ecc.

In ordine crescente di efficacia, per dimagrire bisogna fare
1. Sport
2. Dieta
3. Sesso
4. Diarrea.

A tratti ho anche accarezzato la variante disturbi alimentari, ma al momento l’unico disturbo alimentare che ho è la gente che si ostina a parlarmi mentre mi nutro.

Aggiungerei poi di sperare in qualche defezione del ciclo, non so voi ma oltre a diventare Fabzilla, io col ciclo sono in grado di ingurgitare quantità di cibo che pure i protagonisti di “Vite al limite” si volterebbero schifati.
Si perde poi il conto dei plurimi prodotti in commercio per annientare il senso di appetito. Non so voi, ma io quando ho fame ho fame e non sarà una pasticchetta a farmi cambiare idea…
Quando va bene poi si finisce nel tunnel dei centri estetici dove come primo step per accalappiare te e il tuo portafogli c’è l’umiliazione pubblica. Come approccio per familiarizzare ti fanno calare i pantaloni, ti guardano le gambe e dicono ”ma qui c’è almeno il 70% in più di acqua!!!!! “.
Ti convincono con sguardo inorridito di essere un idrante dotato di favella e arti e che hai talmente tanta acqua in corpo che davvero potresti dare supporto ai vigili del fuoco.
Questo sarà l’inizio della fine, perché ti fiderai e ti farai coinvolgere  e pertanto arriverai pure a fare un finanziamento per comprarti i loro preziosissimi trattamenti, dei quali, a detta loro “non potrai più fare a meno, scherzi?! Se non continui tra due anni non deambuli più con quelle gambe li, e poi se fai un figlio ti sfasci…”.

Nel frattempo un figlio l’ho avuto, quello che potrebbe capitare anche a voi è quella sensazione di perdere polso della vostra vita, incluso il PUNTO vita.  Cerchi di tornare a curarti, vuoi sentirti bella, di nuovo femminile e non importa quante volte vi diranno che state bene anche con quei chiletti in più, la verità la conoscete: se un uomo ti dice di adorare le donne formose, intende le magre con le tette.

Io poi, nell’epoca dorata della mia vita amorosa attingevo ad altre risorse, (la simpatia per esempio), ci provavo ad affascinare gli uomini, poi parcheggiavo bene e la magia s’infrangeva.

Dicevamo, che la dieta non è compatibile nemmeno con una vita amorosa gratificante, alla fine quando si è innamorati, il connubio cibo amore e quando va bene sesso, è alla base di un rapporto, poi ci sono quelli perfettini, che vogliono controllare anche la tua forma fisica, che cercano di farti mangiare una carbonara con la pasta integrale. Credetemi che sono stata costretta a lasciare con motivazioni quali: Io ti amavo poi però mi hai chiesto se 80 grammi di pasta mi bastano.

All’inizio cerchi di resistere di contenerti, di scofanarti ‘sto mondo e quell’altro prima di uscire a cena con lui per fare bella figura dopo al ristorante, ma poi ti dici: ok sopravvivere con 21 grammi di anima, ma 90kg di palle piene è troppa zavorra da sopportare.

Tante volte ti rendi conto che il cibo è compensativo, una consolazione, un calmante e allora ho comprato un libro su come gestire la fame nervosa. Devo dire che era buonissimo.

Io sono quella che muore quando dall’altra parte del mondo qualcuno dice “No grazie, non mangio dolci” e che al sesto giorno di dieta, prova dei sentimenti pure per lo shampoo alla vaniglia. Che dopo un mese di astinenza da carboidrato si convince che l’unico modo per introdurli nel tuo corpo è farci sesso.

Anche McDonald’s ad un certo punto sembra la terra promessa, ma non cedi perché andare da McDonald’s per un’insalata è come pagare una prostituta per un abbraccio.

Passiamo alla privazione di alcool. L’alcool non risolve i problemi, ma non ho mai visto un astemio risolverli con l’acqua. Quando prima della dieta, ho fondato la “Alcolisti anonimi” era il club di quelli bevono fino a dimenticare il proprio nome. Durante la dieta, capirete che ho dovuto correggere il tiro.

Dopo l’ennesima pesata deludente, in cui per vedere un chilo in meno sul display, l’unica soluzione era appoggiarsi alla scarpiera, mentre cercavo di vedere il bicchiere mezzo pieno, me lo sono pure rovesciato addosso. Mi sono guardata intorno, ho osservato la fauna, eh si è vero, ci sono tante belle ragazze con fisici da urlo ma anche tanti jeans così aderenti su coscione così tornite che sembrano dire: ci scuciamo per il disagio.

Ho provato infine a puntare tutto sullo sport, (non Ritter Sport. So già che mi stavate prendendo in giro), ed è per questo che ho provato a darmi un tono muscolare.

Ogni volta che vado in palestra mi sento come la squadra del San Marino a Giochi senza frontiere. Se poi cominciamo a fare esercizi sventolando le braccia mi sento trasformata in uno scoiattolo volante con la sua bella membrana sballonzolante che consente il volo a planare (giù dallo step).

Comunque volevo rassicuravi in vista dell’estate: state sereni per la prova costume che tanto pure in spiaggia guardiamo tutti solo il cellulare.

Detto ciò, continuo a sognare di fare la modella di plaid.

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