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December 2013

Fatti e disfatti quotidiani, Intro - ispezione

Io sono quella che non sa fumare.

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Io non so fumare. Mi piace il sapore del fumo che si intreccia con i tessuti, sa di immagine lontana di qualcosa che non può tornare. Sa di labbra che pungono al dolore di barba, recisa come i fili di un mischiarsi che ora sa solo di ossa decomposte, di avanzi che stai spingendo giù nel sacchetto dell’umido con la forchetta. Invece finisce che con quella forchetta resti arpionata e poco a poco smagli la calza corazzata del tuo “ce la posso fare”.
Io sono quella de “L’amore é una voragine travestita da pozzanghera, ci saltelli spensierata dentro e poi finisce che ti vengono a recuperare i sommozzatori.” Eppure una volta la persona giusta l’ho trovata: avevo 11 anni e stavo giocando a “Indovina chi”.
Io sono quella del crederci sempre, arrendersi mai , porca troia a volte. Guardandomi intorno, non ci trovo nulla di naturale in questa selezione. Darwin, abbiamo un problema: a quelli che “amo circondarmi di persone intelligenti”, vorrei dire “grazie per averci lasciato in giro solo coglioni”. Io sono quella che inciampa di continuo in individui convinti di essere interessati a me, alcuni sono persone, altre direzioni, spesso opposte alla mia. Ancora non capisco com’è che incontriamo sempre gente senza cuore, senza cervello o senza coraggio? Cazzo siamo, Dorothy?!
Incespico in gente in grado di una sola cosa: evocare in me l’immagine dell’anguria: mi piace, ma ci son tanti piccoli scassamenti di cazzo che sommati fan si che io scelga altro.
Il mio metodo anticoncezionale preferito? La virgola, seguite il mio ragionamento:
- Io non faccio sesso sicuro.
- Io non faccio sesso, sicuro.
Ecco, lo vedete che la virgola è un ottimo rimedio contro le malattie veneree?
Ho sempre pensato che il pandemonio fosse un panda cattivo, mi sbagliavo, il pandemonio è quello che si trova nella mia testa, irrequietudine allo stato puro.
Stato sentimentale: 50esimo giorno di dieta. – 8 chili, -10 cm qui e lí, 0 carboidrati, 0 alcolici, la misantropia che scorre nel sangue. Lor signori capiranno che si fa necessario “un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile.” Come hobby colleziono consigli di vita e su regimi alimentari non richiesti che non fanno altro che alimentare le batterie del mio fottesega luminoso.
Le feste sono in avvicinamento, l’anno scorso sono sopravvissuta ad una non fine del mondo, ad un Natale e al Capodanno, mi sono sentita immortale. Quest’anno, invece di scrivere una lettera a Babbo Natale, ho scritto una lettera ai Corinzi, attendo una loro risposta con la stessa rassegnazione della carta igienica lì appesa al rotolo, un attimo prima che un lembo ne venga strappato. Intanto, per rimanere tonica nelle settimane dell’Avvento eseguirò genuflessioni su una mano sola.
Ah, a proposito, se mi cerchi, a Natale, mi troverai nel presepe vivente. Sarò il muschio.
Buon Natale.