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maggio 2011

Fatti e disfatti quotidiani

La dieta non è compatibile con la vita.

La dieta non è compatibile con la vita.
E’ una certezza e io ne sono la prova evidente nonchè vivente.
Per argomentare dobbiamo definire i due termini, partiamo da quello più dolente: DIETA.
Dieta = privazione, sacrificio e sofferenza.
Andiamo a monte: un giorno qualcuno inventò che avere la forma di un fenicottero con una scopa nel…deretano e una retromarcia come taglia di reggiseno, fossero simbolo di estrema ballezza, anzi LA BELLEZZA per antonomasia.
Da quel momento tutti si arrabattarono per escogitare utili strategie e diventare il più possibile simili a fenomeni da denutrizione, esiste la dieta a zone, la dieta dissociata la dieta della patata ecc.
Per non contare i plurimi prodotti in commercio per annientare il senso di appetito. Non so voi, ma io quando ho fame ho fame e non sarà una pasticchetta a farmi cambiare idea…
Quando va bene poi si finisce nel tunnel dei centri estetici dove come primo step per accalappiare te e il tuo portafogli c’è l’umiliazione pubblica. Come approccio per familiarizzare ti fanno calare i pantaloni, ti guardano le gambe e dicono”ma qui c’è almeno il 70% in più di acqua!!!!! “.
Ti fanno credere inorridite di essere un idrante dotato di favella e arti e che hai talmente tanta acqua in corpo che davvero potresti dare supporto ai vigili del fuoco.
Questo è l’inizio della fine, perchè ti fidi e ti fai coinvolgere  e pertanto arrivi pure a fare un finanziamento per comprarti i loro preziosissimi trattamenti, dei quali, a detta loro “non potrai più fare a meno, scherzi?! Se non continui tra due anni non deambuli più con quelle gambe li, e poi se fai un figlio ti sfasci…” .
Attenzione però perchè la loggia massonica di questi centri si improvvisa anche dietista/nutrizionista,  allora lì danno il loro meglio: addio pasta, addio pane, addio salumi e formaggi e adirittura i pomodori se abbinati a carote e ricotta fanno ingrassare per qualche strano calcolo chimico, certamente brevettato da loro….
Per non parlare del diario alimentare, ne avete mai sentito parlare? Ogni cosa introdotta nel vostro cavo orale (di genere alimentare, mi raccomando), deve essere segnalata sul quadernino che servirà poi a loro al prossimo appuntamento per deridervi davanti a tutti e dico tutti…
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Tutto ad un tratto cominceranno anche a dirvi che la palestra non vi fa bene, nessun corso sarà adatto a voi perchè i vostri muscoli si definiranno troppo e fomenteranno il formarsi della cellulite….che dire, ho sentito cose che voi umani non potete neppure immaginare…
Tutto questo non si può intersecare facilmente con la vita, e parlo di vita normale non di bagordi delle feste comandate, ma come si fa a rinunciare ai carboidrati? Come è possibile che non si possa andare a correre? Che correre faccia venire la cellulite? Mistero, diffidate gente, diffidate….mangiate di tutto un pò ma soprattutto vivete…
Ma vuoi mettere un bel bicchiere di vino con del formaggio? Non smungetevi, si lo so, neppure la vita d’ufficio  è comaptibile con la forma fisica, soprattutto se lavorate in un posto dove ogni giorno c’è un compleanno e c’è fornitura di brioches, pizza ecc in omaggio….Ma la via di mezzo esiste sempre….

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Fatti e disfatti quotidiani

Sono intorno a noi ma forse possiamo salvarci.

Guardatevi bene dai pdb (altrimenti detti “palle di burro”) intorno a voi…sono ovunque, ci circondano, consumano il nostro ossigeno ma soprattutto sono li come dei corbacci alle vostre spalle pronti a percepire pure una grattata di orecchio da parte vostra.
Definiamo “palle di burro”, ci sarebbero mille altri modi ma con questa espressione delineamo il profilo di esseri invertebrati e viscidi che agiscono poco e male e, se lo fanno, lo scopo principale è quello di attentare alla tua salute mentale e interrompere l’idillio che c’è tra te e la tua quotidianità. Tutto ciò non ha uno scopo reale, forse  divertimento chissà, gli esperti stanno ancora valutando.
La specie pdb appartiene al genere Hominis Sine Sferas, non hanno un ambiente preferenziale tant’è che è possibile incontrarli tra le mura domestiche, nelle nostre strade e nelle nostre felici comunità.
Essi sono in grado di adeguarsi in ogni dove, non essendo dotati di una personalità definita, come dei camaleonti si adeguano al territorio circostante, non deambulano: strisciano.
Generalmente poco pericolosi, fatta eccezione dell’ambiente “ufficio”, i pdb si esprimono al loro meglio esaltando la razza proprio negli ambienti lavorativi.
State tranquilli, tali soggetti possono essere tranquillamente identificati ed evitati con agilità e destrezza, ecco l’identikit del perfetto pdb:

– i pdb non si muovono in branco, fanno finta di mischiarsi alla folla ma restano sempre un pò nell’ombra, commentano osservano e raccolgono informazioni, chissà mai che un giorno ne possano fare buon uso.
-i pdb tendenzialmente non prendono posizione, ricordate ciò vorrebbe dire avere del carattere, esporsi e dare una prorpia opinione; tali caratteristiche non rientrano tra quelle della specie presa in esame oggi, pertanto state pur certi che dei pdb, essendo degli invertebrati non riuscirete mai a coglierne veramente il pensiero.
-i pdb si fanno passare per coloro che vanno d’accordo con tutti, sempre per la suddetta caratteristica sopra elencata. Mai litigare: ciò provocherebbe un disorientamento del soggetto che poi sarebbe costretto a mostrare del carattere ad argomentare i propri pensieri e i pdb non sono in grado, senza contare il notevole impegno fisico e mentale che ciò comporterebbe.
-i pdb attribuiscono all’esterno le cause dei prorpi mali, difficilmente riescono a capire la differenza tra ciò che è conseguenza delle proprie azioni e ciò che sta nell’indole del soggetto con il quale interloquiscono e per tanto se qualcuno si infervora o si arrabbia lo fa certamente perchè ha del sangue  partenopeo nelle vene (eh si a quel punto è necessario redimersi prima che  il pdb in questione usi la sua formula magica “calma, calma”).
-un gesto tipico è l’allungamento del collo improvviso per meglio carpire i fatti vostri.

Detto questo ci sono degli antidoti per tentare un minimo di convivenza:
ricordate che i pdb non amano essere ignorati o messi in disparte soprattutto se voi siete dei soggetti che socializzano con il mondo intero, il pdb potrebbe risentirsi se non gli si dedicano le dovute attenzioni.
Una tecnica potrebbe essere raccontare qualche aneddoto simpatico qui e li, mai dimenticarsi di salutare e soprattutto non mostrarvi cosi affabili e simpatici nei confronti degli esseri intorno a voi.

Imparare a riconoscerli è importante, ancora di più eliminarli dalla vostra vita sociale.  Ricordate che non siete soli, esistono dei forum e dei luoghi di incotro dove condividere le proprie esperienze il più gettonato è il seguente:
www.nonnerimarraneancheuno.com

Fatti e disfatti quotidiani

Ciò che realmente provoca la ritenzione idrica

E’ ufficiale, non è la cellulite, non è la ritenzione idrica…no, non sono loro i mali del secolo da debellare per noi esseri di genere femminile, il problema è un altro: LA CODA AL BAGNO e da li tutto ha un effetto consequenziale, un effetto domino oserei dire.
Sarà capitato anche a voi, care donne lettrici di avere la percezione che la fila per il bagno sia un enorme buco nero spazio temporale, per il quale non si hanno certezze, si sa quando si parte per la “missione pipì”, e non si sa quando si torna.
La sensazione è che ovunque vi troviate ci sia una sorta di microchip che vi coordina con tutte le donne nel raggio di 10 metri per convogliarvi tutte al bagno, nello stesso istante.
L’ufficio ne è un esempio. Si aspetta, si indugia, “ma si magari ci vado dopo”, questa è l’ora di punta ma…niente da fare, il bagno delle donne non è mai libero.
Allora arrivi, intravedi la porta che da lontano sembra semiaperta, ti illudi, ti avvicini e invece no… è occupato dannazione!!
Ti rassegni e ti raggomitoli in un angolo…intanto passano i minuti ma nessuna traccia dal desaparecido di turno, tendi l’orecchio e riesci a dedurre stile detective tutte le mosse dell’occupante del bagno e, quando finalmente senti il soave suono dello sciacquone e ti metti in posizione da combattimento stile staffetta…intravedi la luce in fondo al tunnel e poi….capisci che no…  invece no, ti eri illusa signorina, perchè a seguire c’è la fase restauro e per alcune è seriamente impegnativa… 🙁
Senti il rumore sospetto del deodorante e da li ti prepari con esercizi da training autogeno, sai che per portare a termine la missione bagno dovrai:
A- indosssare una maschera antigas
B-rinunciare a respirare per un pò (generalmetne vince l’opzione B).
Ma perchè le donne ci impiegano cosi tanto?? Nessuno potrà mai veramente spiegarlo e resterà tra i grandi interrogativi dell’intero genere umano (donne comprese).
La verità è che per noi il bagno è, e sempre sarà un luogo di riflessione, fuori e dentro per altro, perchè è durante le lunghe code che nascono le idee migliori, in qualche modo lo si dovrà pur impegnare il tempo…